Finiamo la giornata disidratati e stralunati dal caldo torrido della bussola d’ingresso del Supermercato Unes di Mediglia ma alla fine siamo riusciti a tener fede all’impegno preso.
Non avevamo dato subito la disponibilità per questa raccolta straordinaria perché a “ranghi ridottissimi” ma Lorenzo ci ha “spintamente” chiesto un sì, almeno per il pomeriggio. Così ecco la nostra giornata in breve riassunta qui sotto giusto per lasciare un piccolo segno e ringraziare le persone che anche dai paesi vicini hanno presenziato, turnando, per l’intera giornata.
Da Balbiano e Colturano: Patrizia, Ernesto, Pino, Franca, Maria, Roberto, Daniela, Alessandro e Francesca.
Emanuela e Paolo da Dresano.
Angelo da Cassino.
Federico da Tribiano.
Melanie e Carmelo da Paullo
Marco e i suoi boys da Lodi per il ritiro degli alimenti.
Grazie al Direttore del supermercato e grazie all’Amministrazione Comunale che ci ha concesso, come le volte scorse, l’uso del gazebo. E grazie, con le dovute scuse per il disagio, al proprietario del marciapiede dove tutti gli anni piazziamo il gazebo; porti pazienza, è per una buona causa.
Il grazie più grande lo dobbiamo dire ai due più giovani del gruppo, Francesca e Alessandro (terza e seconda media); la prima perché nonostante la camminata della notte a Caravaggio ce l’ha fatta ad essere presente dalle tre del pomeriggio e con perseveranza è stata al suo posto nella sauna a distribuire i sacchetti fino a fine giornata; il secondo perché ha fatto la spola tutto il pomeriggio a portare i sacchetti con gli alimenti al gazebo del confezionamento degli scatoloni. Alla fine, cedendo alla nostra insistenza e vincendo la timidezza, ha provato anche a consegnare il “kit del donatore” (sacchetto e volantino illustrativo) collezionando qualche “no grazie” che lo hanno subito smontato e fatto ritornare al compito, che non voleva abbandonare, di garzone della carità. Bravo Alessandro!
Nella bussola infuocata abbiamo cercato di stemperare il disagio raccogliendo qualche frase di accompagnamento ai rifiuti. Lo abbiamo fatto, e va letto, con ironia e leggerezza sia chiaro, ben consapevoli che alcune motivazioni sono molto serie e sono la cartina al tornasole del disagio sociale.
Ecco dunque alcune risposte: